Attacco di panico: le 3 domande più frequenti

Domande attacco di panico

Chi ha vissuto almeno un attacco di panico conosce molto bene la paura di perdere il controllo, di avere un attacco cardiaco, di svenire o impazzire.  Anche se il momento  in cui si presenta l’attacco di panico è spaventoso, si tratta “solo” di paure, date da un’erronea interpretazione dei segnali d’ansia (tachicardia, respirazione accelerata, testa annebbiata…).

Come abbiamo visto in un altro post, un certo livello d’ansia è fisiologico (nella norma) e si attiva davanti a potenziali pericoli. Arriva un pericolo, il nostro cervello ci mette in allerta attraverso l’ansia e così possiamo reagire (attaccando, fuggendo o congelandoci). Tuttavia, nell’attacco di panico tutta questa reazione si scatena anche se non è presente un pericolo reale, bensì il nostro cervello interpreta come catastrofiche situazioni che non lo sono (una sala piena di gente, una strada nuova, una situazione qualunque).

Probabilmente, ci accorgiamo anche che non c’è alcun pericolo e questo fa agitare ulteriormente. Si scatena una sorta di circolo vizioso, in crescendo: “Oddio cosa sta succedendo? Perché ho l’ansia così forte? Non c’è pericolo, quindi perché sto così? Se non c’è pericolo, forse non è ansia, forse è un attacco di cuore oppure sto svenendo, anzi no sto impazzendo!“. Forse non hai fatto questo pensiero esplicitamente, ma scommetto che da qualche parte, nella tua testa, questa frase è passata.

Vediamo come smontare le paure più frequenti sull’attacco di panico. Iniziamo dalla paura più frequente.

 

 

Durante un Attacco di Panico posso avere un Infarto?

No!

Si tratta della paura più comune. In effetti, spesso, la diagnosi di Attacco di Panico viene effettuata proprio al Pronto Soccorso, a cui la persona si è rivolta certa di avere i sintomi di un infarto (tachicardia, forti dolori al petto, senso di soffocamento…). Anche se i sintomi possono sembrare simili, vi sono grandi differenze a riguardo (Se vuoi rivederle, ne avevo parlato in questo TeaPost).

La paura stessa di avere un infarto, peggiora ulteriormente i sintomi ansiosi: la persona si agita e sente che manca l’aria, il cuore batte più veloce, il petto fa male e vive la situazione come un pericolo.

Del resto, come abbiamo detto all’inizio, quando si attivano paura e ansia? Davanti a un pericolo. Quindi, se siamo convinti di avere un infarto (pericolo), ecco i sintomi della paura (ansia) prendere il sopravvento. Il cuore risponde automaticamente alla percezione di paura proprio con l’aumento della frequenza dei battiti. Per questo, ogni volta in cui il tuo cervello pensa di trovarsi in una situazione di pericolo, risponde con sentimenti di paura/ansia e  avrà come conseguenza un aumento della frequenza cardiaca. È un circolo vizioso insomma, ma non può danneggiare il cuore.

 

Durante un Attacco di Panico posso perdere il controllo…

No!

Spesso, durante gli attacchi di panico, le persone temono di perdere il controllo e dire o fare cose strane e bizzarre, di cui poi potrebbero vergognarsi. Come abbiamo visto, l’attacco di panico è una reazione di allarme in assenza di un pericolo reale e questo causa un’attivazione fisiologica che ha come effetto la sensazione di dover scappare, il sentirsi confusi, il dover gridare (ad esempio per chiedere aiuto).

 

Sono, inoltre, presenti spesso sintomi che possono essere confusi con la perdita di controllo sul corpo e sulla propria mente:

  • Senso di stordimento: ci si può sentire confusi o avere la sensazione che i pensieri si ricorrano o si accavallino, la testa è vissuta come meno lucida
  • Senso di irrealtà: le cose intorno diventano meno definite e possono apparire strane, diverse e poco familiari
  • Sensazione di stranezza del proprio corpo: alcune parti del corpo possono apparire strane o irreali, qualcuno ha la sensazione che nemmeno gli appartengano o di non riuscire a controllarle. Molti avvertono tremori, vertigi e la sensazioe di avere “le gambe molli” o paralizzate.

So che la paura di perdere il controllo è molto sgradevole da sopportare, ma la possibilità che ciò accada davvero rasenta lo zero.

La persona, anche durante la crisi di panico, è in grado di controllarsi e prendere decisioni.

….o impazzire?

Vediamo ora paura di impazzire. I sintomi dell’attacco di panico possono far pensare, soprattutto durante i primi episodi, di essere affetti da una grave malattia mentale (come la schizofrenia o sindromi bipolari). Questa paura aumenta il senso di angoscia, ma è priva di fondamento.

Sebbene anche il Disturbo da Attacchi di Panico sia una patologia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è molto diversa da patologie mentali come la schizofrenia. Non sto qui a spiegarti come funziona la schizofrenia, ma i sintomi sono davvero diversi, credimi. Tu tieni solo a mente che, no, non impazzirai durante un attacco di panico. Anche se ti senti strano e stordito, sei mentalmente lucidissimo. In effetti, pensaci, quante volte hai davvero fatto qualcosa di strano durante un attacco di panico? Io scommetto sul “raramente” o addirittura “mai”. Ecco, non è un caso!

Durante un Attacco di Panico posso Svenire?

Tendenzialmente no!

Anche questa è una paura molto diffusa, ma lo svenimento durante le crisi di panico è davvero raro. Lo svenimento è causato da un abbassamento della pressione, mentre quando si ha un attacco di ansia succede esattamente il contrario: la pressione sale, perché il cuore batte più forte. La paura dello svenimento è dettata dal fatto di sentire la testa annebbiata.

Perché questo avviene? Durante l’attacco di panico si tende ad iperventilare (il respiro è molto veloce e corto) e questo porta ad avere troppo ossigeno in corpo e troppo poca anidride carbonica (che viene “buttata fuori” dall’organismo quando espiriamo). Si hanno così due conseguenze principali: si restringono i vasi sanguigni, soprattutto quelli che portano il sangue a certe zone del cervello, e arriva più ossigeno ai polmoni, ma meno ad altre aree del corpo e del cervello, dove passa meno sangue e, quindi, meno ossigeno.

Si crea, quindi, un paradosso: pur introducendo maggiori quantità di ossigeno, al cervello ne arriva meno.

Cosa capita a questo punto? Succede di sentire alcuni sintomi comuni al panico, tra cui il senso di soffocamento, di svenimento, di avere la testa leggera, di confusione, tachicardia etc.

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Quindi cosa posso fare?

Un buon consiglio è quello di imparare la respirazione diaframmatica. Applicata durante un attacco di panico, aiuta tornare a respirare tranquillamente, comunicando al cervello di essere rilassati (lo so, lo so che in quel momento è difficile, ma con il tempo ci si riesce, vedrai). Io la insegno a tutti i miei clienti ed è vincente.

Se vuoi impararla anche tu, la spiego in un breve video. Puoi vederlo, gratuitamente, iscrivendoti alla newsletter.

 

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About The Author

Alessia Romanazzi

Psicologa e psicoterapeuta. Aiuto le persone ad affrontare momenti di stress temporanei o prolungati. Insieme cercheremo la tua personalissima soluzione per superare il momento critico.
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