Chi è capace di rilassarsi?

Chi è capace di rilassarsi?

Siamo tutti bravi ad affermare di aver bisogno di un periodo di relax, soprattutto in periodi come questo, quando abbiamo un intero anno di studio/lavoro sulle spalle. Quanti, tuttavia, sono DAVVERO capaci di rilassarsi?

Se dovessi fare una stima sulla base dei miei pazienti, direi pochi! Molti partono con le migliori intenzioni, ma chissà come riescono a perdersi dietro a mille impegni. Oppure procrastinano: rimandando per tutto il giorno quello che dovrebbero fare (il dovere) con il risultato finale di non essere mai davvero riusciti a rilassarsi. Già perché il tempo del cazzeggio è accompagnato dal costante pensiero: “Dovrei finire quella cosa là..sto perdendo tempo” e, di fatto, quel cazzeggio si trasforma in un perder tempo, che non è davvero riposante. Più passa il tempo e più ci accompagna quell’ansietta, che ci ricorda che c’è qualche dovere che ci aspetta.

Perché non riesco a rilassarmi?

Sembrerà assurdo, ma in qualche modo la routine scandita dai doveri è rassicurante. Per quanto quest’ultima generi ansia e fastidio, l’idea del vuoto e del non aver niente da fare risulta molto più preoccupante e difficile da affrontare.

Per quanto ricche di obblighi e doveri, le routine ci danno sicurezza, Perché sicurezza? Perché in qualche modo ci fanno da copertina di Linus (sì, lo so che fa caldo e non vogliamo sentir parlare di coperte!): abbiamo un tempo riempito da qualcosa, sappiamo quel che dobbiamo fare e, tutto sommato, abbiamo l’idea di avere in mano le redini della situazione. Potremmo dire lo stesso del tempo libero? E se poi subentrasse la noia? E se quel tempo libero non riuscissimo a godercelo a pieno? Ci sentiremmo ancora peggio!

upside down sleeping GIF by Cheezburger
Certo che voi umani siete proprio strani!

Ma vediamo insieme i principali motivi per cui sembra impossibile rilassarsi davvero.

RELAX E SENSI DI COLPA

Per non parlare dei sensi di colpa! Uh sì, molti di noi sono cresciuti con l’idea che star fermi (star sul divano, godersi il tempo libero senza far nulla.,.) sia una perdita di tempo. Alcuni sono cresciuti con l’idea di avere un valore solo quando fanno, quando producono. Il relax appare improduttivo e si ha la percezione che sia mal visto agli occhi degli altri.

Magari non se ne rendono conto, ma ogni volta in cui dovrebbero fermarsi trovano qualcosa da fare, per non lasciar campo a quella vocina: “Sei uno scansafatiche!. Questa fa capolino in maniera infida e scatena mille sensi di colpa ed emozioni avverse, che affondano l’autostima.

Prima il dovere, poi il piacere

Questa motivazione è decisamente cugina (se non sorella!) della precedente: siamo cresciuti con l’idea che sia necessario essersi prima dedicati al dovere, per potersi dedicare al piacere. Fin qui, tutto sommato, andrebbe anche bene. Il problema è che chi è cresciuto con quest’idea saldamente radicata in testa sente di dover finire TUTTI i doveri prima di potersi concedere qualche momento per se stessi.

E qui comincia il circolo vizioso, perché iniziamo a rincorrere tutte le cose che ci sono da fare (magari con lunghissime to do list) e, essendo incapaci di rilassarci davvero, quelle liste diventano infinite. Risultato? Sprazzi di momenti per sé che diventano brevi intervalli tra un dovere e l’altro, sentendoci tra l’altro in colpa quando ci concediamo un momento di relax un po’ più lungo (ammesso che sia davvero relax, dato che il pensiero delle cose da fare è fisso in testa).

RELAX ED EMOZIONI

Un’altra per cui è difficile rilassarsi è data dal fatto per cui, quando ci rilassiamo, lasciamo spazio alle emozioni. Provate a pensare quando, la sera, vi buttate sul divano: tutte le emozioni della giornata fluiscono, anche se quel momento dovrebbe essere un puro momento di scarico.

Lo stesso NON avviene quando siamo presi dai doveri. Possiamo essere tristi, arrabbiati, in ansia per quegli obblighi che incombono, ma il flusso del fare non lascia troppo spazio o tempo per pensare alle emozioni.

Quando ci rilassiamo le emozioni vengono fuori a bomba: ansia, noia, tristezza, rabbia […] trovano finalmente uno spazio per farsi notare e questo non ci piace. Talvolta, affossare i momenti di relax serve proprio a mettere le emozioni sotto al tappeto.

IL RINCULO DEI DOVERI (CHE IMPEDISCE IL RELAX)

Mi viene in mente il periodo in cui finivano gli esami all’università (a proposito: maturandi è finita la maturità? Universitari dai che è quasi finita la sessione estiva!!): tutte le ansie e le tensioni di quel periodo si scioglievano e creavano una sorta di rinculo, per cui per qualche giorno sembrava impossibile rilassarsi davvero. C’era una spiacevole sensazione di ansia, con l’idea che ci fosse qualcosa da fare pronta a rincorrerci (e forse, no, non c’è niente da fare, ma l’abitudine ci opprime!). Lo stesso capita, spesso, durante il primi giorni di ferie.

Questo avviene anche quotidianamente: siamo talmente su di giri per tutte le cose che abbiamo da fare, che rimaniamo sempre carichi e incapaci di rilassarci.

E voi riuscite a rilassarvi? Se rientrate nel gruppo che non ci riesce, provate a fermarvi un attimo a riflettere: oltre a dare la responsabilità agli eventi (obblighi, doveri…) provate a capire quale sia il vostro ruolo in questa faccenda. Potreste scoprire cose utilissime! =)

About The Author

Alessia Romanazzi

Psicologa e psicoterapeuta. Aiuto le persone ad affrontare momenti di stress temporanei o prolungati. Insieme cercheremo la tua personalissima soluzione per superare il momento critico. Mi trovi in studio a Saronno e a Milano. Attraverso Skype in tutto il mondo!