Infografica | Esercizio di Mindfulness per la fame nervosa (con gli orsetti gommosi!)

Mangiamo spesso di fretta, tanto da non renderci conto del gusto delle cose che mangiamo. Se poi si soffre di fame nervosa, la velocità aumenta e anche la quantità del cibo ingurgitato.

Oggi ti propongo un esercizio di mindfulness per la fame nervosa. Occorrente? Gli orsetti gommosi (che buoni!!!) e 5 minuti di tempo per te! Vedrai che scoperta!

Ma prima di cominciare…DOVEROSA PREMESSA

Sento già la domanda nell’aria: “Questo esercizio mi farà passare la fame nervosa?Come dico spesso, no! Lo so che on-line siamo abituati a cose come “Combattere la fame nervosa in 8 passi” e “Vinci la fame nervosa per sempre”. Purtroppo, però, l’unico modo per affrontare la fame nervosa è quello di fare un lavoro su se stessi e capire che cosa spinga a smangiucchiare più o meno frequentemente.

Fantastico e quindi cosa lo faccio a fare questo esercizio di mindfulness per la fame nervosa?

 

Eheheh Mi fai morire! Ok ok hai ragione. Provo a spiegarmi meglio. Questo esercizio non blocca la fame nervosa, ma è utile per capire due cose:

  1. Quanto mangiamo di fretta di solito e quante cose ci perdiamo.
  2. Mettere il pensiero in mezzo all’impulso di mangiare e l’azione.
“E perchè queste due cose sono così importanti?”

 

Certo, non è sempre possibile mangiare in questo modo (per un patto di pasta potresti starci una giornata, la cosa è poco consigliata, anche perché ne usciresti completamente sporco di sugo!), ma non è questo il punto. Il punto è iniziare a rompere la routine e abituarci a non mangiare con il pilota automatico. Questo sì che è importante per la fame nervosa, che spesso scatta proprio per coprire emozioni, pensieri e bisogni con cui non vogliamo entrare in contatto (ricordi? Te ne avevo parlato attraverso nell’infografica in cui ti spiegavo come funziona il circolo delle abbuffate).

 E dopo le doverose premesse e spiegazioni…ecco l’infografica in cui ti spiego come fare l’esercizio*.

Esercizio Mindfulness per la fame nervosa

*Mi sono ispirata all’esercizio di Kabat-Zinn, in cui viene usato un chicco di uvetta. Spesso, però, lo propongo con gli orsetti gommosi perchè le caramelle sono tra i cibi che più spesso regnano sovrani durante le abbuffate.

Hai scoperto qualcosa di nuovo facendo l’esercizio di mindfulness per la fame nervosa? Raccontamelo, sono curiosa!

About The Author

Alessia Romanazzi

Psicologa e psicoterapeuta. Aiuto le persone ad affrontare momenti di stress temporanei o prolungati. Insieme cercheremo la tua personalissima soluzione per superare il momento critico. Mi trovi in studio a Saronno e a Milano. Attraverso Skype in tutto il mondo!

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3 Comments

  • Forte davvero!
    Non soffro di fame nervosa, anche se durante il ciclo può succede che mangio tipo molti biscotti perché appunto mi sento nervosa…
    Interessante articolo Alessia!

    • Alessia Romanazzi

      Reply Reply 24 Apr 2018

      Grazie!!! Sì, anche chi non soffre di “fame nervosa cronica” può avere qualche attacco qui e là, è assolutamente normale. La cosa importante è, poi, prendersi cura delle emozioni che hanno scatenato quell’attacco! =)

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