5 ottimi modi per non combattere l’ansia

5 ottimi modi per non combattere l'ansia

Sì, hai letto bene, c’è un non nel titolo. Spesso, mi chiedono in quale modo sia possibile combattere l’ansia. Nella maggior parte dei casi, il desiderio è quello di eliminare l’ansia per sempre. 

Ci sono alcuni comportamenti che, messi in atto, servono semplicemente ad aumentare l’ansia. Ti assicuro che sono comportamenti molto frequenti, così frequenti che li avrai attuati anche tu almeno una volta nella vita.

Come ti racconto spesso, quello che causa il problema è la messa in atto ripetitiva di un’azione. Se soffri di disturbi d’ansia, è probabile che tu metta in atto di frequente alcuni di questi comportamenti, pensando di combattere l’ansia. Ogni volta che li metti in atto, tuttavia, l’ansia si alza di un altro palmo (si abbassa solo in apparenza, per poi tornare con più forza in un momento successivo).

Cosa NON fare se vuoi davvero combattere l’ansia

1. Evitare le situazioni temute

E’ la strategia più utilizzata: appena compaiono attacchi di ansia, la persona inizia a evitare tutte le situazioni in cui potrebbero ripresentarsi (luoghi affollati, alcune strade, guidare la macchina…). Il grosso problema è che l’evitamento di queste situazioni funziona come un boomerang: torna indietro e ti colpisce ancora più forte! Se eviti una situazione, l’ansia si placa per un momento, ma diventa ancora più forte la volta successiva. Quando eviti, l’ansia si ingigantisce e, pian piano, potrebbe portarti a evitare sempre più situazioni, fino a chiuderti in casa

Esempio: “La prima volta mi è venuta l’ansia ero in un centro commerciale. D’ora in poi, quindi, eviterò tutti i centri commerciali. Ecco, così si che mi sento meglio“.

Un mese dopo: “Anche se non frequento più centri commerciali, l’ansia ha iniziato ad arrivare anche in altre situazioni in cui c’è tanta gente. Perché?” Perché l’ansia è fatta così: vuole essere ascoltata (vedi punto 5). Se tu non l’ascolti (evitandola), lei sta buona buona per un po’ e poi torna a urlare.

2. Cercare rassicurazioni

Quando si è preoccupati, è naturale cercare rassicurazioni nelle persone a cui vogliamo bene. Questo è assolutamente normale e umano. Il problema si pone se soffri di attacchi di ansia, perché sono certa che non cercherai le rassicurazioni una sola volta. Continui a farlo, in continuazione. Avrai, però, notato che più gli altri ti rassicurano e più metti in dubbio le loro rassicurazioni. Cerchi aiuto per combattere l’ansia ed eliminare le incertezze, ma ti ritrovi più ansioso e incerto di prima. Anche in questo caso, quindi, l’ansia si ridurrà solo per un momento, ma poi tornerà più forte di prima e ti indurrà a chiedere nuove rassicurazioni. 

Esempio: “Avevo un dolore a una gamba e ho chiesto un parere a un medico. Mi ha detto che era tutto a posto e mi sono tranquillizzato. Dopo qualche giorno, però, la gamba ha iniziato di nuovo a farmi male e ho pensato che quel medico non fosse abbastanza bravo, quindi ho chiesto parere a un altro. Ho girato 5 medici, ad oggi, tutti mi han detto che non è nulla, ma non mi sento tranquillo. Perché?” Perché per combattere davvero l’ansia, è necessario imparare a tollerare l’incertezza (lo so che ti sembra impossibile, ma è davvero necessario!). L’incapacità di avere un pochino di incertezze, alza l’ansia.

3. BLOCCARE I PENSIERI

So che molti coach raccontano che basta distrarsi e urlare “STOP” ai pensieri per bloccarli e tornare sereni. Questo stratagemma funziona, ma solo temporaneamente. Ogni tanto, l’ho consigliato anche io, ma specificando che si tratta di un palliativo da usare in un momento in cui proprio non puoi permetterti di fermarti a pensare i tuoi pensieri ansiosi (ad esempio, quando devi essere concentrato sul lavoro). Se ora io ti dicessi: “NON pensare a un elefante rosa“, tu cosa avresti nella testa? Ecco, appunto. Con i pensieri ansiosi funziona uguale: se reprimi un pensiero, imponendoti di non pensarci, quello torna a frullare nella tua testa più forte di prima. L’ansia va ascoltata (e, anche qui, ti rimando al punto 5!).

4. CERCARE LA FORMULA MAGICA PRECONFEZIONATA

Sul web girano millemila articoli con formule magiche per “Combattere l’ansia per sempre” ed “Eliminare l’ansia dalla tua vita”. Cestinali! Ognuno ha il proprio personalissimo motivo per cui soffre di attacchi di ansia (chi ascolta poco i propri bisogni, chi mette sempre davanti i doveri, chi ha bisogno di essere ascoltato, chi si sente poco considerato, chi ha paura di crescere…). Come può una soluzione preconfezionata rispondere in maniera efficace al tuo modo di essere? Metodi anche molto efficaci (ad esempio, la meditazione o uno stile di vita sano), magari non vanno bene per te o, addirittura, possono far peggiorare la tua ansia. L’unico modo per combattere davvero l’ansia è ascoltarla (e siamo finalmente giunti al punto 5).

5. COMBATTERE L’ANSIA

L’unico modo davvero efficace per combattere l’ansia è…non combatterla! L’ansia va ascoltata. Lo so che è pesante e che non vedi l’ora di spazzarla via, tuttavia l’ansia serve. E’ un po’ come la spia di una macchina: quando si accende, significa che qualcosa non va. Se la ignori, prima o poi la macchina si ferma. L’ansia si comporta ugualmente e, se l’ascolterai, avrai modo di risolvere il problema che è nato dentro di te e di cui non ti sei ancora accorto. 

Come posso ascoltare l’ansia? 

Durante i percorsi di psicoterapia con persone che soffrono di attacchi d’ansia e di panico, inizio facendo una mappa dell’ansia. In quale situazione si presenta? Quali pensieri ti passavano per la testa in quel momento? Quali emozioni/sensazioni sentivi? 

Prova a fare questo esercizio ogni volta in cui hai un attacco di ansia e cerca di ricollegare le diverse situazioni. Puoi aiutarti, scaricando gratuitamente il mini-corso #iononstresso. Parla di stress, ma è molto efficace anche per l’ansia.

Se invece gli attacchi d’ansia stanno diventando sempre più importanti, ti consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia. Sai che i tempi per guarire dagli attacchi di ansia sono piuttosto brevi? Qui trovi qualche informazione in più a riguardo.

E tu quante di queste soluzioni hai messo in atto? Raccontamelo in un commento!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About The Author

Alessia Romanazzi

Psicologa e psicoterapeuta. Aiuto le persone ad affrontare momenti di stress temporanei o prolungati. Insieme cercheremo la tua personalissima soluzione per superare il momento critico.
Mi trovi in studio a Saronno e a Milano. Attraverso Skype in tutto il mondo!

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