Infografica | Binge Eating e Fame nervosa: cosa sono?

Bimge Eating e Fame nervosa

In un precedente articolo abbiamo imparato a distinguere tra fame nervosa e fame vera. Questo aspetto è importantissimo per capire se stiamo mangiando per un vero e proprio “buco allo stomaco” o per rispondere a un’emozione (la fame nervosa, per questo, viene chiamata anche fame emotiva).

Oggi vediamo come distinguere binge eating e fame nervosa.

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Ok, ok, andiamo con ordine. Per prima cosa, dai una rilettura all’articolo in cui ti racconto cos’è la fame nervosa.

Tutto chiaro? Ok, procediamo! =)

La fame nervosa è sempre patologica? 

Assolutamente no. 

Scommetto che, almeno una volta nella vita, ti è capitato di finire, quasi senza rendertene conto, un intero pacchetto di patatine o una tavoletta di cioccolata, perché “mi sento annoiato” oppure “perché la giornata è andata male” o ancora “perchè non lo so, ma mi andava“. In pratica, alla maggior parte delle persone è capitato, almeno una volta, un attacco di fame emotiva

Per fame emotiva (o fame nervosa) si intende quella voglia di mangiare che prende non perché si è a digiuno da diverse ore (non brontola lo stomaco, per intenderci), ma in risposta a uno stato emotivo (tristezza, rabbia, noia che coglie la sera quando alla tv non c’è nulla..). Non sempre ne siamo consapevoli: talvolta sembra di mangiare “‘perchè ci va”, sembra essere un semplice impulso che parte da dentro. In realtà, quando scatta la fame nervosa, c’è sotto un’emozione o un bisogno che stiamo tentando di calmare/reprimere/coccolare. Io la paragono, spesso, alla funzione che ha il ciuccio per i bambini: calma, placa, coccola, ma se serve solo una volta ogni tanto non c’è nulla di male.

Quindi no, non devi correre dallo psicologo, dopo il primo attacco di fame nervosa. Lo psicologo, in genere, aiuta quando la fame nervosa diventa un po’ più forte, prendendo il nome di Binge Eating?

Binge eating e fame nervosa

Come abbiamo fatto la scorsa settimana per quanto riguarda l’ansia, proviamo a porci qualche domanda per capire se la tua fame nervosa ha preso la forma del Binge Eating.

Anzitutto, quando la”semplice” fame nervosa diventa binge eating ?

La fame emotiva diventa Binge Eating quando le abbuffate diventano molto frequenti e la persona arriva a mangiare una quantità di cibo eccessiva in un tempo limitato (ad esempio, due ore). In questo caso, si dice che l’alimentazione è diventata compulsiva.

Chi soffre di binge eating disorder racconta di non riuscire proprio a fermarsi. Non sa spiegare bene cosa accada in quei momenti, ma una volta finito avvertono un fortissimo senso di colpa e un senso di  intensa frustrazione (“Perché ho mangiato così tanto? Non dimagrirò mai! Faccio schifo!”). Il Binge Eating Disorder (Sindrome da alimentazione compulsiva) si differenzia dalla bulimia, perché non sono presenti condotte eliminatorie finalizzate a “compensare” l’abbuffate (vomito, purghe…).

COME SONO LE ABBUFFATE?

Per poter parlare di Binge Eating Disorder (e non di semplice episodio di fame nervosa), gli episodi di abbuffata devono essere associati a tre (o più) dei seguenti aspetti:

  1. Mangiare molto più rapidamente del normale.
  2. Mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni.
  3. Mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente fisicamente affamati.
  4. Mangiare da soli perché a causa dell’imbarazzo per quanto si sta mangiando.
  5. Sentirsi disgustati verso se stessi, depressi o assai in colpa dopo l’episodio.

[Fonte: DSM V]

QUANTO SPESSO SI PRESENTA LA FAME NERVOSA? E QUANTO E’ FORTE L’ABBUFFATA?

Dicevamo che un attacco di fame nervosa può capitare a tutti prima o poi. Certo, è molto diverso limitarsi a un cioccolatino e a un paio di patatine, piuttosto che finirsi tutto il pacco. Quello che fa la differenza e rende la fame nervosa patologica sono due aspetti principali:

  1. Mangiare, in un periodo definito di tempo (per es., un periodo di due ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili.
  2. Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per es., sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa o quanto si sta mangiando)

Per poter fare diagnosi di Binge Eating, poi, è necessaria un’altra caratteristica “temporale” delle abbuffate: “L’abbuffata si verifica, in media, almeno una volta alla settimana per 3 mesi

QUALCHE DOMANDA DA PORSI PER CAPIRE MEGLIO BINGE EATING E FAME NERVOSA

 

1)       Mangi di più quando sei stressato o triste o nervoso?

2)      Mangi anche se ti senti già pieno/a perché “non riesci a fermarti”?

3)      Hai spesso la sensazione di perdere il controllo sul cibo?

4)      Mangi in grandi quantità anche quando non hai fame “di stomaco”?

5)      Senti il desiderio di mangiare quando si avvicina una situazione spiacevole o che ti agita?

6)      Quando ti annoi o quando non ho niente da fare ti viene voglia di mangiare?

7)      Il cibo è rassicurante/colma un vuoto?

8)      Capita spesso di sentirti disgustato/a da te stesso, depresso/a o molto colpevole dopo esserti abbuffato?

 

Ricordati CHE, PROPRIO COME L’ANSIA, ANCHE BINGE EATING E FAME NERVOSA tendONO a peggiorare se non vENGONO ascoltatI.
SE QUESTO ARTICOLO DESCRIVE BENE IL TUO RAPPORTO CON IL CIBO, potrebbe essere utile contattare uno psicologo, PER INIZIARE UN PERCORSO SULLA FAME NERVOSA.

About The Author

Alessia Romanazzi

Psicologa e psicoterapeuta. Aiuto le persone ad affrontare momenti di stress temporanei o prolungati. Insieme cercheremo la tua personalissima soluzione per superare il momento critico. Mi trovi in studio a Saronno e a Milano. Attraverso Skype in tutto il mondo!

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