Combattere la fame nervosa con la forza di volontà?

Combattere fame nervosa con forza di volontà

Questa frase la sento ripetere come un mantra punitivo: “È solo questione di forza volontà” “Se non ce la fai è perché non hai abbastanza forza di volontà”

Piace pensare che basti mettersi sotto con una rigida organizzazione e tutto andrà per il meglio. Lo pensiamo per la fame nervosa, ma anche per le varie cose che ci capitano nel quotidiano. “Ah basta questo…”. 

Vediamo perché, per quanto riguarda la questione della fame nervosa, possiamo tranquillamente prendere la forza di volontà e cestinarla (forse vale anche per molto altro). La forza di volontà non c’entra nulla con la fame nervosa!

 

dance cat GIF by Banggood

Oleeee festaaaaa

Non esageriamo -_-

 

I luoghi comuni sulla fame nervosa

Quando si guarda qualcuno un po’ in sovrappeso (o obeso) e nei casi in cui si accenna al fatto di non riuscire a perdere peso, il primo pensiero che passa per la testa è: “Tutta gola. Quello lì è una buona forchetta e non vuole controllarsi davanti alle cose buone…basterebbe un po’ di forza di volontà per perdere peso!

Ed ecco, quindi, partire i consigli più comuni* per combattere la fame nervosa e mettere in riga la propria forza di volontà:

 

  • Per non cadere in tentazione, basta non tenere schifezze in casa.
  • Quando hai voglia di mangiare fuori pasto, bevi acqua o mangia frutta secca.
  • Basta non pensarci. Prova a distrarti.
  • Metti una catena al frigorifero

 

*Consigli presi da internet. Aprite una pagina a caso della rete, in cui si parli di fame nervosa e ne troverete a bizzeffe.

 

Ok, ora ditemi se avete mai provato a metterli in pratica.

cat smile GIF by Garfield

Perfetto. Hanno funzionato (nel lungo periodo)?

cat crying sad kitty GIF

 

Ecco, appunto. Ora senza via tristezze e sensi di colpa, vorrei confortarvi sul fatto che non siete sbagliati voi: questi consigli sono sbagliati in partenza e vengono dati da chi non sa un’acciderbola di fame nervosa!

In genere, quando li leggiamo, partiamo tutti belli motivati:Ecco finalmente la soluzione che ci serviva per combattere il problema della fame nervosa. Se qui mi scrivono che bastano questi consigli per farcela, sono certo che, con la giusta dose di forza di volontà, ce la farò!“.

I primi giorni tutto bene. Arriva la voglia di mangiare e noi beviamo un sorso d’acqua. Ci sentiamo invincibili e fieri. Poi, senza capire bene il motivo, n bel giorno capitoliamo. Magari si inizia da un piccolissimo sgarro (e ce lo perdoniamo), ma poi sbrodoliamo ed ecco una nuova abbuffata. 

Immaginiamo il nostro stato d’animo: ci sentiamo dei veri e propri fallimenti, il senso di frustrazione è alle stelle e ci convinciamo di non valere abbastanza. Scritti su un sito (o, peggio, detti da un esperto) quei consigli erano sembrati così semplici da seguire e invece ci siamo ricascati ancora una volta. L’autostima inizia una rapida discesa verso il basso.

 

Fame nervosa ed emozioni

Ok, ripetete insieme a me: la fame nervosa ha a che fare con le emozioni, non con la forza di volontà.

Chi soffre di attacchi di fame nervosa ha difficoltà a entrare in contatto con quello che prova (emozioni) tiene poco conto di ciò che vorrebbe (bisogni). Lo fa in maniera automatica, quasi senza rendersene conto. Sente che qualcosa gli frulla dentro, ma fatica a identificarlo. Così, quelle emozioni non indentificate prendono la forma di un’irrefrenabile voglia di mangiare.

TUTTI gli attacchi di fame nervosa hanno a che fare con le emozioni inespresse, represse, negate. E quelle stesse emozioni inascoltate diventano fame e trovano la voce attraverso il cibo. Se capita una volta ogni tanto, no problem (lo facciamo tutti), ma se quello diventa l’unico modo per gestire le proprie emozioni, allora non va benissimo.

 

Il punto è che tutti quei consigli che abbiamo visto sopra non funzionano a lungo, perché non colgono il problema fondamentale: chi soffre di fame nervosa usa tutta la propria “forza di volontà” per mettere a tacere le emozioni, se dovesse usarla anche per il cibo, starebbe ancora peggio. Ma facciamo un esempio pratico.

sad cat GIF by hoppip

 

Noi siamo dei palloncini, le emozioni sono acqua. Ogni volta in cui non abbiamo un posto in cui mettere l’acqua, la buttiamo dentro al palloncino. Quando il palloncino è pieno, straborda e l’acqua esce fuori all’improvviso, non sembra esserci modo di contenerla.

 

Lo stesso accade a noi: ogni volta in cui non ascoltiamo o non diamo voce a una nostra emozione (ad esempio, sono arrabbiato e mi stampo un sorriso sulla faccia), la buttiamo dentro di noi. Butta dentro un giorno, butta dentro un altro, esplodiamo e quell’esplosione corrisponde, per alcune persone, a un fortissimo impulso di mangiare. 

 

Vedete? La forza di volontà ha proprio l’effetto contrario a quello sperato: più ci imponiamo di avere forza di volontà, meno ascoltiamo emozioni e bisogni, i quali premono dentro di noi fino all’esplosione (abbuffata). Così si crea un circolo vizioso, perché il giorno dopo l’abbuffata imponiamo di essere ancora più ferrei nel seguire la dieta e questo porta ad ascoltarsi ancora meno e, quindi, a nuove future esplosioni.

 

Fame nervosa: cosa fare?

Ormai lo sapete: l’unico modo per fronteggiare qualcosa che non va dentro di noi è ascoltarlo. Certo, lo so, è difficile. A volte sembra non ci sia niente da ascoltare.

 

Vi ricordate la mappa dei diversi attacchi di fame nervosa? Bene. Dopo la smangiucchiata provate a fermarvi e provare a capire quando si è verificato l’attacco (qui vi spiego perché è importante questo aspetto), quali pensieri siano passati per la nostra testa e quali emozioni ci siano state in quel momento (o durante quella giornata).

Con un po’ di allenamento, è possibile rintracciare un filo conduttore tra i diversi attacchi di fame nervosa. Ad esempio, c’è chi ha frequenti attacchi di fame nervosa perché reprime troppo la rabbia, chi perché non tollera di rimanere da solo, chi perché si è sentito impotente e frustrato. Ognuno ha le proprie ragioni e, per affrontare davvero la fame nervosa è necessario comprenderle (altro che forza di volontà!).

 

PROVIAMO A RIFLETTERE: QUANTO MI SENTO FRUSTRATO DOPO UN ATTACCO DI FAME NERVOSA? COME POSSO ASCOLTARE MEGLIO COSA STA SUCCEDENDO?
MA SOPRATTUTTO: CREDO ANCORA CHE LA SOLUZIONE STIA NELLA FORZA DI VOLONTÀ’?

 

 

About The Author

Alessia Romanazzi

Psicologa e psicoterapeuta. Aiuto le persone ad affrontare momenti di stress temporanei o prolungati. Insieme cercheremo la tua personalissima soluzione per superare il momento critico. Mi trovi in studio a Saronno e a Milano. Attraverso Skype in tutto il mondo!

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